Torna, per la seconda volta in un solo mese, l'ospite d'eccezione del CasualGamerBlog, ossia quel Livio Achilli che ha già spezzato in due quel gran videogioco mancato che è Super Mario 3D World. Oggi, forse per un suo innato senso di masochismo, ci dice la sua su BioShock Infinite, il tanto osannato terzo capitolo della saga che "era un buco nell'acqua e ora è salita in cielo". Buona lettura.
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Tutti conoscono il primo Bioshock: è uno sparatutto in prima persona con
alcune buone idee realizzate in modo discutibile, che aveva il suo
peggior difetto nella giocabilità. A controbilanciare i diffetti c'è una
narrazione perfetta, un'ambientazione particolare e ben caratterizzata
ed una atmosfera fantastica lo innalzavano a vette decisamente alte.
Altra caratteristica distintiva di Bioshock è l'uso di poteri
soprannaturali. Poteri eterogenei in grado di risultare utili nella
situazioni più disparate: controllo di macchinari ed automi meccanizzati
di ogni tipo, poteri d'attacco di fuoco, folate di vento o veri e
propri cicloni in grado di far perdere l'equilibrio agli avversari,
controllo mentale e chi più ne ha più ne metta.
Partiamo dalla fine.
Bioshock poteva essere un capolavoro da ricordare negli anni, così com'è
invece è un buon gioco, nulla di più. E' un gioco che nulla aggiunge al
panorama degli sparatutto in prima persona ma che grazie ad
un'ambientazione ed una narrazione di molto sopra le righe merita di
essere giocato. Senza troppe pretese.
Come dite? Devo recensire Bioshock Infinite?
Ah beh, poco male. Valgono le stesse identiche parole, nessuna esclusa.
Difatti Infinite, purtroppo, ripercorre la stessa identica strada
percorsa dal capostipite della serie e ne eridita tutti gli errori.
Irrational Games, devo considerare il nome della vostra compagnia come
un modus operandi nel far giochi?
Basta dirlo.
Fine?
Se volete sì. In realtà no. C'è tutta la recensione. Ma tanto è questo
che la maggior parte della gente legge e tantovaleva darvelo in pasto
subito, per togliersi il pensiero, tanto il counter del Blog di Pavo è
comunque salito.

