Visualizzazione post con etichetta Porn. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Porn. Mostra tutti i post

mercoledì 18 dicembre 2013

[OSPITI D'ECCEZIONE #2] Bioshock Infinite - History repeats itself



Torna, per la seconda volta in un solo mese, l'ospite d'eccezione del CasualGamerBlog, ossia quel Livio Achilli che ha già spezzato in due quel gran videogioco mancato che è Super Mario 3D World. Oggi, forse per un suo innato senso di masochismo, ci dice la sua su BioShock Infinite, il tanto osannato terzo capitolo della saga che "era un buco nell'acqua e ora è salita in cielo". Buona lettura.


*************

Tutti conoscono il primo Bioshock: è uno sparatutto in prima persona con alcune buone idee realizzate in modo discutibile, che aveva il suo peggior difetto nella giocabilità. A controbilanciare i diffetti c'è una narrazione perfetta, un'ambientazione particolare e ben caratterizzata ed una atmosfera fantastica lo innalzavano a vette decisamente alte. Altra caratteristica distintiva di Bioshock è l'uso di poteri soprannaturali. Poteri eterogenei in grado di risultare utili nella situazioni più disparate: controllo di macchinari ed automi meccanizzati di ogni tipo, poteri d'attacco di fuoco, folate di vento o veri e propri cicloni in grado di far perdere l'equilibrio agli avversari, controllo mentale e chi più ne ha più ne metta. Partiamo dalla fine. 



Bioshock poteva essere un capolavoro da ricordare negli anni, così com'è invece è un buon gioco, nulla di più. E' un gioco che nulla aggiunge al panorama degli sparatutto in prima persona ma che grazie ad un'ambientazione ed una narrazione di molto sopra le righe merita di essere giocato. Senza troppe pretese. Come dite? Devo recensire Bioshock Infinite? Ah beh, poco male. Valgono le stesse identiche parole, nessuna esclusa. Difatti Infinite, purtroppo, ripercorre la stessa identica strada percorsa dal capostipite della serie e ne eridita tutti gli errori. Irrational Games, devo considerare il nome della vostra compagnia come un modus operandi nel far giochi? Basta dirlo. Fine? Se volete sì. In realtà no. C'è tutta la recensione. Ma tanto è questo che la maggior parte della gente legge e tantovaleva darvelo in pasto subito, per togliersi il pensiero, tanto il counter del Blog di Pavo è comunque salito. 


venerdì 6 dicembre 2013

[OSPITI D'ECCEZIONE] Mario è morto sull'Isola Delfino

Oggi non sarò io (Pavo) a scrivervi un pezzo. 
Bensì un ospite, molto gradito, ex collega ritiratosi a vita privata su di un eremo, meditando sul passato (glorioso), sul presente (nebuloso) e sul futuro (oscuro) dei videogiochi. E forse sulla gnocca.

Diamo quindi il benvenuto a Livio Achilli. E al suo viaggio in quel brutto pezzo di videogioco che è Super Mario 3D World.



*********

Ad un certo punto, abbastanza presto invero, ti ritroverai nella casa dei fantasmi, livello storico ed immancabile nella serie dell'idraulico italiano più famoso al mondo. Dopo aver schivato qualche fantasma ed aver superato alcune scale pericolanti, sul muro sporco e pieno di ragnatele troverai un quadro con un fantasma dipinto sulla tela. Quella scena è lo spartiacque che divide chi può capire quello che sto per scrivere e chi no. Se non ti viene l'immediato impulso di saltare dentro il quadro, puoi tranquillamente smettere di leggere questo articolo premendo la "X" in alto a destra del vostro browser. Amici come prima. Perdonami se ti do del tu senza conoscerti ma se sei saltato nel quadro allora abbiamo qualcosa che ci accomuna e non riesco a mantenere un tono formale, come dovrebbe essere.

Facciamo un passo indietro, anche due, vuoi?

lunedì 2 dicembre 2013

Quanto è bella la next generation


E' sempre bello quando inizia una nuova generazione. Perché come la metti la metti è un piccolo evento, soprattutto per gli addetti ai lavori, perennemente in febbrile attesa del fatidico "Day One" (puntualmente rotto dalle simpatiche catene di negozianti truffaldini). 

Ma è importante non dimenticare che prima di essere giornalisti del settore, siamo anche (e soprattutto) videogiocatori. Ergo, grazie alla generosità dei miei migliori amici (leggasi: scroccare), ho personalmente messo le mani sull'ottava generazione di console.


giovedì 21 novembre 2013

[MY TWO CENTS REVIEW] Breaking Bad (senza spoiler)




"All bad things must come to an end."

Iniziamo: trovo condivisibili molti degli elementi positivi evidenziati nelle migliaia di venerazioni che si trovano sul web, le quali, però, sembrano emergere principalmente da chi la serie l'ha seguita sin dagli albori, nell'ormai lontano 2008. 

Perché un telefilm, per entrarti dentro, devi "viverlo" assieme ai protagonisti ("si vive insieme, si muore da soli" no?). Io, invece, Breaking Bad me lo sono iniettato in vena in un mese e poco più, drogandomici manco fosse la metafentamina blu spacciata da Heisenberg. 

Ma ne è valsa la pena?


lunedì 7 ottobre 2013

[MY TWO CENTS REVIEW] Grand Theft Auto 5


Ricordo ancora un mio vecchio collega del settore (grasso e simpatico all'epoca, oggi mi si dice sia diventato un fighetto), che sulle pagine dell'allora prestigiosa rivista "Videogiochi", nell'angolo della posta chiedeva se "cazzeggiare a Vice City fosse ancora considerato videogiocare". Era il 2002. Sono passati 11 anni. Undici. E nononostante il progresso tecnologico abbia fatto passi da Tirannosauro superdotato, siamo ancora qui, a chiederci se investire vecchiette o caricare (e successivamente uccidere) prostitute a Los Santos sia videogioco in senso stretto. Forse, semplicemente, non esiste risposta a questa domanda: esiste solo lo zilione di cose da:

fare
vedere
toccare
provare
ammazzare
prendere
ammirare
distruggere 
rubare
provocare
scalare
sparare
lodare
investire
corrompere
ascoltare
urtare
scopare
perculare
devastare
affogare
lanciare
storpiare
gambizzare 
spaccare
smembrare
comprare 
mangiare
visitare

Ma il gioco? Rockstar, come da tradizione, riempie di attivita' collaterali il suo mega mini mondo, ma con una struttura da third person shooter che sa di vecchio, ed un modello di guida arcade che piu' arcade non si puo' (il tutto, triplicato per tre personaggi: il nigga, l'uomo di classe e il pazzoide). E poi c'e' il concetto di "volgarita'", che a Los Santos assume una nuova concezione (il "fuck" sostituisce il "ciao"). Ma al di fuori di questo puzzonasismo una roba del genere non si era mai vista, contenutisticamente parlando. E mai si vedrà per i prossimi 10 anni, ne in questa ne tantomeno nella prossima generazione.

Perché il concetto di "libertà videoludica" assume in GTA 5 un sapore realmente inedito; un piccolo passo per il videogiocatore, un grande passo per il videogioco. Sempre che cazzeggiare sia videogiocare, chiaro.

domenica 29 settembre 2013

Un altro blog del ca**o

Da Wikipedia:

"Il casual game è un tipo di videogioco generalmente destinato ad un pubblico differente dal tipico utilizzatore di questi prodotti: secondo alcune ricerche, infatti, ha una età media superiore alla media ed è di sesso femminile. Si differenziano per un regolamento molto semplice e per il minore impegno richiesto per il loro utilizzo. Non richiedono particolari abilità o concentrazione, e grazie alla loro natura sono spesso produzioni dotate di un basso budget di investimento da parte dei produttori."

Intro doverosa, visto e considerato il nome, per inaugurare il mio blog. L'ennesimo, nella miriade presenti sul web. In verità, è proprio questo semplice ragionamento che mi ha quasi portato a cestinare il progetto, mosso dall'altrettanto semplice concetto del "ve ne sono troppi in giro"; decine e decine di blog ad personam, alcuni assolutamente meritevoli, altri fatti invece con lo stampino, riguardanti sempre e solo le solite menate.

Ma se vi dicessi che qui, diversamente da altre parti, potrete leggere le farneticazioni di un videogiocatore vecchio e bacchettone che non si preoccupa di platinare (che termine idiota) l’ennesimo sparatutto, che un Joypad non è un Joystick e che talvolta si lascerà andare ad elucubrazioni sul senso della vita (alias, seghe mentali), difendendo a spada tratta l’ennesimo videogioco-film-fumetto che la critica puzzonasista ha stroncato (ma solo perché sa che tutti lo ritengono segretamente una figata pazzesca), inserendoci magari anche un po' della cara e vecchia gnocca?

Insomma, l’ennesimo avvocato delle cause perse, in salsa videoludica, cinematografica e … lo scoprirete leggendo.

Che dire, buona lettura a tutti.

Se di “lettura” si può parlare.


Marcello "Pavo" Paolillo


PS: Ovviamente manca ancora tutto; post, link, orpelli vari e cotillon. Appena prenderò mano con questo semplicissimo editor, renderò il mio blog ancora più sfarzoso. Abbiate pazienza...