Oggi non sarò io (Pavo) a scrivervi un pezzo.
Bensì un ospite, molto gradito, ex collega ritiratosi a vita privata su di un eremo, meditando sul passato (glorioso), sul presente (nebuloso) e sul futuro (oscuro) dei videogiochi. E forse sulla gnocca.
Diamo quindi il benvenuto a Livio Achilli. E al suo viaggio in quel brutto pezzo di videogioco che è Super Mario 3D World.
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Ad
un certo punto, abbastanza presto invero, ti ritroverai nella casa dei
fantasmi, livello storico ed immancabile nella serie dell'idraulico
italiano più famoso al mondo.
Dopo aver schivato qualche fantasma ed aver superato alcune scale
pericolanti, sul muro sporco e pieno di ragnatele troverai un quadro con
un fantasma dipinto sulla tela.
Quella scena è lo spartiacque che divide chi può capire quello che sto
per scrivere e chi no.
Se non ti viene l'immediato impulso di saltare dentro il quadro, puoi
tranquillamente smettere di leggere questo articolo premendo la "X" in
alto a destra del vostro browser. Amici come prima.
Perdonami se ti do del tu senza conoscerti ma se sei saltato nel quadro
allora abbiamo qualcosa che ci accomuna e non riesco a mantenere un tono
formale, come dovrebbe essere.
Facciamo un passo indietro, anche due, vuoi?
